La predatrice e l' indipendenza
dell'organo sessuale...
Svegliarsi all’alba in una camera d’albergo e...
accorgersi che una splendida “femme de menage”
sta possedendo voluttuosamente il tuo sesso...
il quale... indipendentemente dalla tua volontà
(mentre ti trovi tra le braccia di morfeo) eccitato...
trionfante... in tutto il suo splendore si lascia
coccolare selvaggiamente da quelle
dolcissime e tenere labbra...
Quando socchiudo gli occhi... sussurra...
“uhmmm... scusa ma...
era così dolce e sensuale... faceva una tenerezza infinita...
non sono riuscita a trattenermi dall’accarezzarlo...
poi... quel suo pulsare impetuoso e possente...
quella sua metamorfosi che sembrava non fermarsi mai,
sino a trasformarsi in un’imponente fulgido trasgressivo
oggetto del desiderio... beh!
a quel punto ho perso la testa... riempiendolo
di baci e morsi in un’impeto selvaggio l’ho divorato
con furore... ed ora voglio sentirlo devastare
la “valle” dell’eros... sino ad avere
orgasmi da svenimento...”
uhmmmm... mentre un capezzolo penetra
delicatamente tra le labbra... richiudo gli occhi e
mi lascio condurre, perdutamente estasiato,
nei sentieri dell’eros...
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